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martedì 18 ottobre 2016

OGGI NEL 1912 SI CONCLUDEVA LA GUERRA DI LIBIA, UN RICORDO DI QUEGLI SCANDIANESI CHE SFIDARONO L'IMPERO OTTOMANO

Foto archivio privato:  Leopoldo Reverberi a Sidi Messri (Libia)

Il 29 settembre 1911 scoppiava il conflitto Italo-Turco definito la Guerra di Libia, durava circa un anno e si concludeva il 18 ottobre 1912 con la vittoria italiana.

Come nella Grande Guerra anche in questo conflitto c'era un grande poeta a sostenere l'intervento militare e le truppe italiane, ma questa volta non era D'Annunzio ma era Giovanni Pascoli e lo faceva in un suo memorabile discorso fatto nel teatro di Barca a Lucca nel novembre 1911 dal titolo "La grande Proletaria si è mossa".[1]

Oggi può sembrare una storia lontana da noi, lontana da Reggio Emilia e da Scandiano,  può sembrare una storia che non ci riguardi ma invece ci riguarda eccome, quella storia l'hanno scritta tanti reggiani e tanti scandianesi.

Nella guerra di Libia gli italiani schierati erano oltre 30 mila unità, di cui 1892 reggiani.[2]
Ogni Comune della provincia reggiana vedeva i suoi figli partire per combattere nella guerra di Libia, Scandiano fu il comune tra i maggiori donatori, infatti vedeva partire 58 suoi figli.[3] 
Questi scandianesi erano in molti casi umili cittadini di provincia che mai avevano visto oltre i confini nazionali, degli umili scandianesi che stavano per varcare il Mediterraneo e scrivere la storia sfidando l’Impero Ottomano.

Questo “lontano” conflitto lasciava sulle sabbie libiche circa 3431 italiani[4]  tra cui 50 reggiani, tra quest’ultimi c’erano anche degli scandianesi, due per l’esattezza, il primo fu Teggi Carlo di San Ruffino, classe 1888, caduto in combattimento il 9/11/1911 a Sciara-Sciat,[5] il secondo invece fu Bandelli Battista, classe 1890 caduto in combattimento il 23/07/1912 a Punta Buscaiba.[6] 

I reggiani combatterono con valore e ben 53 di loro venivano decorati con medaglie al valor militare e tra questi c’erano anche degli scandianesi. Il primo decorato era lo scandianese adottivo, Leopoldo Reverberi che da giovane tenente di fanteria si contraddistinse più volte per valore e coraggio e proprio per questo veniva decorato con la medaglia di bronzo al valor militare, la motivazione In ripetuti combattimenti tenne il comando del suo plotone con lodevole fermezza ed ardimento. Sciara Zauia, 26 Ottobre 1911 – Zanzur, 8 Giugno 1912”.[7] 
Inoltre sempre Reverberi sarà un ulteriore orgoglio per Scandiano, infatti nella Grande Guerra, sempre per valore e coraggio veniva decorato con la medaglia d’Oro dopo essere caduto sotto il fuoco delle mitragliatrici nemiche.
Il secondo Eroe invece era Olvi Iori, un soldato semplice che prendeva anch’esso la medaglia di bronzo con questa motivazione “In terreno scoperto e fortemente battuto dal fuoco nemico diede prova di slancio e coraggio distinguendosi fra i compagni finché cadde ferito. Lebda, 2 maggio 1912.[8]

Veniamo al giorno della vittoria, era il 18 Ottobre e in Svizzera i rappresentanti italiani e turchi firmavano la pace con il trattato di Losanna, la notizia in Italia era appresa con gioia e dalle grandi città ai piccoli comuni di provincia cominciavano le feste per la vittoria e per la pace. 
A Scandiano si festeggiava il 24 Ottobre nel magnificoTeatro Bojardo, le persone accorrevano per l’occasione e in poco tempo il teatro era gremito di spettatori, in primis il sindaco cittadino Venerio Zuccoli e tutta la giunta,[9]un giorno di festa per omaggiare quegli scandianesi che in prima persona, combattendo come leoni nelle sabbie libiche hanno reso possibile questo giorno e questa vittoria.



[1] Link dove leggere il discorso integrale di Giovanni Pascoli “La grande proletaria si è mossa”: http://cronologia.leonardo.it/storia/a1911f.htm
[2] Dal Cusna al Po, nel deserto, in mare, in cielo. soldati reggiani in Libia 1911-1918, Pag. 29
[3] Dal Cusna al Po, nel deserto, in mare, in cielo.  Op, Cit, Pag 30
[4] Fonte presa dal sito internet: https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_italo-turca
[5] Aderito Belli, “Storia di Scandiano” edizione 1966, pag 214 
[6] Dal Cusna al Po, nel deserto, in mare, in cielo. Op, Cit, Pag 144
[7] Motivazione presa dal sito: http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/#
[8] Dal Cusna al Po, nel deserto, in mare, in cielo. Op, Cit, Pag 303
[9] L’Italia Centrale 26/10/1912


domenica 8 novembre 2015

COMMEMORAZIONE CADUTI 4 NOVEMBRE: ANCHE QUEST'ANNO IL RICORDO PARTE DALLA TOMBA DI LEOPOLDO REVERBERI




Anche quest'anno la commemorazione per i caduti della prima guerra mondiale parte dalla tomba della medaglia d'oro Leopoldo Reverberi.
Questa tomba è il simbolo dell'eroismo di quei soldati, di quegli scandianesi che combatterono e morirono in quella guerra, per la grandezza della patria e i suoi confini.

In questo conflitto quasi 200 scandianesi non fecero più ritorno, 194 per la precisione, il nostro compito e dovere, è ricordarli e onorarli, perché il loro sacrifico non sia dimenticato.

Orgoglioso dei nostri concittadini, dei nostri patrioti caduti per la patria e per il popolo italiano, li ricordo tutti, uno ad uno, inoltre un ricordo particolare va alla medaglia d'oro Leopoldo Reverberi e altre 6 medaglie al valor militare scandianesi:

ROSATI GIUSEPPE 
MEDAGLIA D'ARGENTO 
"Addetto al comando di un battaglione, prendeva di sua iniziativa il
comando una sezione mitragliatrici rimasta senza Ufficiale e si
slanciava con risolutezza mirabile, contro il nemico che tentava
aggirare un fianco del battaglione. Con fuoco efficace a brevissima
distanza, valorosamente a rallentare la mossa dell’avversario finché
cadde gravemente ferito."


BARBIERI   ORESTE
MEDAGLIA D'ARGENTO
"Guidava con mirabile ardire la propria squadra, slanciandosi alla
testa dei suoi uomini, all’assalto di un trinceramento nemico ed
essendo caduto ferito, continuava ad incitare il dipendente a
persistere nell’azione dando così mirabile esempio di elevato
sentimento del dovere."


VALLISNERI EZIO
MEDAGLIA D’ARGENTO 
"Sopraffatto, insieme ad altri compagni, da forze superiori, si
difendeva accanitamente benché il nemico gli avesse intimata la
resa, e all’audacia di un Capitano nemico che gli puntava la
rivoltella sulla faccia, rispose con un colpo di baionetta
uccidendolo."


BOCEDI  PROSPERO
MEDAGLIA DI BRONZO 

"Soldato reggimento fanteria , n° matricola 1784. Facendo parte di una sezione mitragliatrici, era di bell’esempio ai compagni per slancio e ardimento. Con la sezione si avvicinava alla seconda línea nemica e mentre cercava una postazione per snidare alcuni avversari cadeva colpito a morte."

REGNANI  FLAVIO 
MEDAGLIA DI BRONZO 

"Con calma e serenità percorse l’intera fronte della propria compagnia per incitarla all’assalto e spinti innanzi i primi plotoni si lanciò fuori della trincea, per trascinare con l’esempio i rincalzi, coi quali avanzò finchè non cadde colpito a morte)


RINALDI UMBERTO 
MEDAGLIA DI BRONZO
"Addetto ad una compagnia di mitragliatrici, sotto il fuoco
avversario, di propria iniziativa, con la sezione di tiro si slanciava
in tempo su una posizione opportuna nei camminamenti da dove gli
avversari tentavano di aggirare le nostre truppe avanzanti e con il
tiro ben aggiustato infliggeva loro forti perdite costrigendone alla
resa un rilevato numero."


l'Italia non vi dimentica, Scandiano non vi dimentica....orgoglioso di voi e delle vostre gesta, per i patrioti caduti: PRESENTE!

lunedì 17 novembre 2014

GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA COMMEMORAZIONE DELLA MEDAGLIA D'ORO REVERBERI


Da dx: Sandro Beltramini (Nastro Azzurro) Carlo Calatroni (generale aereonautica) Marco Montipò (Giovani per Scandiano) Leopoldo Reverberi Riva (nipote di Reverberi) Giuseppe Ronchetti (presidente Nastro Azzurro) Marco Ferri (assessore Scandiano)

Ieri mattina, alle ore 11 presso il cimitero di Scandiano, si è svolta la cerimonia di inaugurazione (dopo il restauro) della tomba della medaglia d'oro Leopoldo Reverberi. La tomba è stata completamente restaurata inserendogli nuovamente la medaglia d'oro che aveva originariamente.

Alla cerimonia hanno preso parte i famigliari con il nipote di Reverberi, l'Amministrazione scandianese con l'assessore Marco Ferri, Marco Montipo dei Giovani per Scandiano (promotore della cerimonia) e tutte le associazioni dei combattenti: Nastro Azzurro, Associazione nazionale carabinieri, Associazione nazionale alpini, Associazione nazionale bersaglieri, Associazione arma aereonautica, Vigilanza aeronautica militare, Associazione nazionale marinai d'Italia, Unione nazionale  ufficiali in congedo, Associazione nazionale arma di Cavalleria e la Croce Rossa comitato di Scandiano.

Sono molto contento, da promotore, per l'eccezionale partecipazione perché la MOVM Reverberi meritava una cerimonia così. Per troppo tempo, purtroppo, questa figura è stata dimenticata da autorità e concittadini. Ora questo vuoto è stato colmato con questa bella cerimonia che onora nel migliore modo possibile chi si sacrificò per il proprio paese.

domenica 4 novembre 2012

FINALMENTE L'AMMINISTRAZIONE RICORDA E ONORA IL MAGGIORE LEOPOLDO REVERBERI

La delegazione ufficiale col sindaco Alessio Mammi davanti la tomba del Magg. Leopoldo Reverberi


Stamattina il sindaco Mammi ha dimostrato di voler andare oltre e di continuare un percorso di dialogo e di unità con tutte le forze politiche scandianesi, per la prima volta un sindaco scandianese si è fermato davanti la tomba della medaglia al valor militare Leopoldo Reverberi, da sempre dimenticato dalle amministarzioni precedenti come se fosse un delinquente di cui vergognarsi anzichè un eroe.

Questo per me che da anni mi batto in prima persona per Reverberi è personalmente un grande giorno, un grande risultato che tengo a precisare non politico, non di parte, ma unitario, di tutta la comunità scandianese, la nostra è sempre stata una battaglia di verità e giustizia, festeggiare il 4 novembre scordandosi di onorare chi ha vinto quella guerra è illogico, questa giornata più che mai la dedico al Maggiore Leopoldo Reverberi, che con le sue gesta eroiche ha contribuito a vincere la prima grande guerra mondiale.

Mammi ha dimostrato che la voglia di trovare un punto in comune c'è, la voglia di scrivere una storia veritiera e condivisa pure, i giovani anche in questa ricorrenza hanno dimostrato di essere più maturi delle precedenti generazioni, la voglia di unità nazionale e l'amore per la patria ha vinto contro il rancore e l'odio politico, un altro mattone è stato messo per ricostruire le macerie in cui è ridotta oggi l'Italia, solo un popolo unito e con valori saldi e condivisi potrà affrontare e vincere le drammatiche sfide a cui oggi siamo chiamati.



MARCO  MONTIPO'
Giovani per Scandiano

sabato 3 novembre 2012

COMMEMORARE CHI HA DATO LA VITA PER L'ITALIA E' UN NOSTRO DOVERE

Articolo del Resto del Carlino del 3 Novembre 2012

La tomba di Reverberi è la prima del cimitero Scandianese, subito dopo l'entrata principale la prima sulla sinistra, vedere che ogni anno le amministrazioni Scandianesi gli "sfilano" davanti senza nemmeno una tappa simbolica o commemorativa è vergognoso, vedere questa indifferenza è frustrante, spero che il sindaco Mammi chiuda una stagione, che si ricordi di tutti, nessun escluso, soprattutto se quel qualcuno è una medaglia al valor militare.

domenica 14 ottobre 2012

4 NOVEMBRE: PER LE CELEBRAZIONI IL SINDACO MAMMI SI RICORDI DEL GRANDE REVERBERI


Biografia e foto di Leopoldo Reverberi




Quest'anno come tutti gli anni, il 4 novembre saremo sulla tomba del Magg. Leopoldo Reverberi per rendergli omaggio.
Il 4 novembre oltre essere la festa delle forze armate e dell'unità nazionale voglio ricordare che è la festa per la vittoria della prima guerra mondiale, è quindi doveroso ricordare chi quella guerra l'ha vinta.
Le amministrazioni passate a Scandiano hanno lasciato un vuoto ignobile, un silenzio inaccettabile e incomprensibile, frutto di odio politico e rancore.

Da un paio d'anni chiedo al sindaco Alessio Mammi di dare omaggio al nostro decorato al valor militare Reverberi, gli chiedo di fare quel passo importante perchè come giovane sindaco ha il dovere di farlo, un cambiamento importante che farà sì che il 4 novembre a Scandiano sarà la festa di tutti, senza polemiche e divisioni, che purtroppo hanno contraddistinto le celebrazioni passate.
Negli anni passati le celebrazioni del 4 novembre a Scandiano sembravano le celebrazioni di un mini 25 aprile, tappe, canti e inni che richiamavano la resistenza e il mondo del partigianato, cosa assurda visto che durante la prima guerra mondiale non esistevano nè quelle canzoni e nè i partigiani.
Le amministrazioni precedenti davano motivo di divisioni anche durante una giornata che dovrebbe unire tutte le forze politiche del paese, queste strumentalizzazioni non verranno più accettate.
Il sindaco Mammi devo dire che ha già iniziato un percorso su questa strada, per uscire da questo vortice di odio e divisioni, una strada percorsa da ambo le parti per normalizzare il 4 novembre a Scandiano.

Sono fiducioso che il nostro sindaco abbia la voglia e la volontà per chiudere questa vicenda, sono sicuro di vederlo sulla tomba di Reverberi a nome di una comunità che non scorda chi muore per la propria patria e per il suo popolo perchè è questo quello che ha fatto il Magg. Leopoldo Reverberi morto a Stulas Albania nel 1918.


MARCO MONTIPO
Coordinatore Giovani,Idee e Proposte per Scandiano